Il corso di formazione Didatec avanzato di cui questo progetto costituisce la fase finale, è un corso a cui mi sono iscritto nell'a.s. 2011/2012. Il corso, partito ad Aprile 2014, si è sviluppato in modalità blended con una parte delle attività da svolgere on line e una parte in presenza.
Le attività da sviluppare on line sono state molto stimolanti, in quanto mi hanno dato la possibilità di prendere visione di molti materiali che riguardavano l'applicazione delle nuove tecnologie alla didattica. Ho avuto quindi la possibilità di conoscere un grande numero di applicativi o di siti web facilmente utilizzabili in classe o in laboratorio e ne ho visto l'applicazione diretta studiando i vari studi di caso.
La fase in presenza è stata invece fondamentale per l'applicazione di quanto studiato on line. La nostra tutor ci ha infatti guidato verso la realizzazione del progetto che vado di seguito a documentare e che costituisce il momento più importantante dell'intera esperienza formativa.
Il progetto: Un laboratorio di lingua inglese, dall'analisi dei bisogni alla proposta di soluzione
Il progetto nasce da un'esigenza reale, la difficoltà che io, in quanto docente di lingua, incontro nello stimolare lo sviluppo della abilità orali in una classe di secondaria inferiore in cui gli studenti e le studentesse mostrano una scarsa propensione al dialogo in inglese. Essi infatti, considerando l'inglese come una qualunque disciplina sclastica, si concentrano sulla loro performance, s'interrompono continuamente e passano dall’inglese all’italiano, perché non ricordano i vocaboli e le strutture, dando preminenza così all’accuracy a scapito della fluency.
Queste difficoltà nascono dal fatto che questi studenti non fanno pratica quotidiana di speaking, perché per loro l’inglese rimane una materia come le altre e non una delle principali lingue di comunicazione al mondo.
Partendo da questa banale considerazione mi sono proposto di sfruttare le enormi potenzialità offerte dal cosiddetto Web 2.0. Il primo passo è stato l’attivazione di un progetto eTwinning con una scuola della Repubblica Ceca, utilizzando il contatto con una collega sempre di inglese con cui avevo collaborato per un precedente progetto Comenius.
Il docente ha creato un progetto eTwinning con una scuola secondaria di primo grado della Repubblica Ceca. Il progetto riguardava lo scambio di informazioni sui due paesi, sulle abitudini dei ragazzi italiani e cechi e sui loro interessi
In questo modo gli studenti hanno avuto la possibilità di comunicare direttamente con i loro coetanei cechi su argomenti di loro interesse
In una prima fase la comunicazione è avvenuta in laboratorio linguistico, via chat o per email.
Present Me!
Dopo avere creato la piattaforma twinspaceil ho inserito le prime attività concordate con la collega ceca. La prima attività consisteva in una presentazione di sé stessi. Gli alunni hanno creato un piccolo video in cui si sono presentati, parlando dei loro interessi e dei loro hobbies. Per realizzare il video gli studenti hanno usato il programma Present me.
Conoscere il paese gemellato
La seconda attività mirava a conoscere il paese gemellato. Per cui è stato chiesto agli alunni divisi in gruppi di studiare prima e creare delle presentazioni sul paese gemello. A questo scopo si è usato il programma Prezi. Per vedere la presentazione cliccare sul link in basso.
La seconda attività prevista dal progetto era un questionario sul paese gemellato. Il questionario preparato dagli alunni sul proprio paese è stato somministrato on line agli studenti del paese gemellato utilizzando l'applicazione Google Drive. Il questionario può essere visionabile cliccando sul link in basso.
Dopo avere approfondito la conoscenza reciproca e quella dei rispettivi paesi si è passati alla comunicazione diretta tra gli alunni. Per fare ciò si è attivata una sessione di videoconferenza in ogni alunno ha parlato con un compagno del paese gemellato. Per fare ciò si è utilizzato il programma Skype di cui tutti possedevano un account.
Conclusioni finali
Il progetto prevede altre attività in cui si stimola la comunicazione orale diretta tra gli alunni dei due paesi gemellati che però per mancanza di tempo non sono state portate avanti durante il corrente anno scolastico ma sono state rinviate all'anno prossimo. In ogni caso ritengo il progetto abbia avuto un grande successo. Tutti gli alunni vi hanno preso parte in modo attivo, in quanto hanno avuto la possibilità di utilizzare quella che per loro era solo una materia di studio come strumento di comunicazione reale.
Dal punto di vista personale posso dire che l'esperienza Didatec è stata sicuramente positiva in quanto mi ha permesso non solo di conoscere ma anche di sperimentare strumenti informatici come Skype, Wiki, software per la gestione video etc di cui non intuivo le potenzialità didattiche. L'esperienza Didatec ha contribuito notevolmente a modificare anche il mio approccio all'insegnamento, in quanto ho capito che bisogna cercare in tutti modi di svolgere l'azione didattica in ambienti che sono più congeniali ai discenti, cioè a coloro che devono apprendere, e per i quali l'aula e i suoi strumenti tradizionali non sono più sufficienti.
Credo anche che in considerazione dello sforzo fatto dall'amministrazione nell'ambito del programma Agenda Digitale la formazione sulle nuove tecnologie vada potenziata coinvolgendo non solo i docenti di ogni ordine e grado, ma anche i Dirigenti Scolastici e il personale amministrativo in quanto la scuola deve vista sempre più come sistema e non come somma di singole componenti.
Didatec avanzato: un'esperienza formativa
Il corso di formazione Didatec avanzato di cui questo progetto costituisce la fase finale, è un corso a cui mi sono iscritto nell'a.s. 2011/2012. Il corso, partito ad Aprile 2014, si è sviluppato in modalità blended con una parte delle attività da svolgere on line e una parte in presenza.
Le attività da sviluppare on line sono state molto stimolanti, in quanto mi hanno dato la possibilità di prendere visione di molti materiali che riguardavano l'applicazione delle nuove tecnologie alla didattica. Ho avuto quindi la possibilità di conoscere un grande numero di applicativi o di siti web facilmente utilizzabili in classe o in laboratorio e ne ho visto l'applicazione diretta studiando i vari studi di caso.
La fase in presenza è stata invece fondamentale per l'applicazione di quanto studiato on line. La nostra tutor ci ha infatti guidato verso la realizzazione del progetto che vado di seguito a documentare e che costituisce il momento più importantante dell'intera esperienza formativa.
Il progetto: Un laboratorio di lingua inglese, dall'analisi dei bisogni alla proposta di soluzione
Il progetto nasce da un'esigenza reale, la difficoltà che io, in quanto docente di lingua, incontro nello stimolare lo sviluppo della abilità orali in una classe di secondaria inferiore in cui gli studenti e le studentesse mostrano una scarsa propensione al dialogo in inglese. Essi infatti, considerando l'inglese come una qualunque disciplina sclastica, si concentrano sulla loro performance, s'interrompono continuamente e passano dall’inglese all’italiano, perché non ricordano i vocaboli e le strutture, dando preminenza così all’accuracy a scapito della fluency.
Queste difficoltà nascono dal fatto che questi studenti non fanno pratica quotidiana di speaking, perché per loro l’inglese rimane una materia come le altre e non una delle principali lingue di comunicazione al mondo.
Present Me!
Dopo avere creato la piattaforma twinspace il ho inserito le prime attività concordate con la collega ceca. La prima attività consisteva in una presentazione di sé stessi. Gli alunni hanno creato un piccolo video in cui si sono presentati, parlando dei loro interessi e dei loro hobbies. Per realizzare il video gli studenti hanno usato il programma Present me.
Conoscere il paese gemellato
La seconda attività mirava a conoscere il paese gemellato. Per cui è stato chiesto agli alunni divisi in gruppi di studiare prima e creare delle presentazioni sul paese gemello. A questo scopo si è usato il programma Prezi. Per vedere la presentazione cliccare sul link in basso.
http://prezi.com/5h5jihc9haj6/present/?auth_key=dmn12u3&follow=ujzgyyo3jftd
Questionario sul paese gemellato
La seconda attività prevista dal progetto era un questionario sul paese gemellato. Il questionario preparato dagli alunni sul proprio paese è stato somministrato on line agli studenti del paese gemellato utilizzando l'applicazione Google Drive. Il questionario può essere visionabile cliccando sul link in basso.
Let's Talk!
Dopo avere approfondito la conoscenza reciproca e quella dei rispettivi paesi si è passati alla comunicazione diretta tra gli alunni. Per fare ciò si è attivata una sessione di videoconferenza in ogni alunno ha parlato con un compagno del paese gemellato. Per fare ciò si è utilizzato il programma Skype di cui tutti possedevano un account.
Conclusioni finali
Il progetto prevede altre attività in cui si stimola la comunicazione orale diretta tra gli alunni dei due paesi gemellati che però per mancanza di tempo non sono state portate avanti durante il corrente anno scolastico ma sono state rinviate all'anno prossimo. In ogni caso ritengo il progetto abbia avuto un grande successo. Tutti gli alunni vi hanno preso parte in modo attivo, in quanto hanno avuto la possibilità di utilizzare quella che per loro era solo una materia di studio come strumento di comunicazione reale.
Dal punto di vista personale posso dire che l'esperienza Didatec è stata sicuramente positiva in quanto mi ha permesso non solo di conoscere ma anche di sperimentare strumenti informatici come Skype, Wiki, software per la gestione video etc di cui non intuivo le potenzialità didattiche. L'esperienza Didatec ha contribuito notevolmente a modificare anche il mio approccio all'insegnamento, in quanto ho capito che bisogna cercare in tutti modi di svolgere l'azione didattica in ambienti che sono più congeniali ai discenti, cioè a coloro che devono apprendere, e per i quali l'aula e i suoi strumenti tradizionali non sono più sufficienti.
Credo anche che in considerazione dello sforzo fatto dall'amministrazione nell'ambito del programma Agenda Digitale la formazione sulle nuove tecnologie vada potenziata coinvolgendo non solo i docenti di ogni ordine e grado, ma anche i Dirigenti Scolastici e il personale amministrativo in quanto la scuola deve vista sempre più come sistema e non come somma di singole componenti.